McLaren Mcl 6GT concept: ecco perché è lei l’hypercar di cui il mercato ha bisogno.
Completamente termica e manuale. Nonché piena di tasti fisici e di materiali pregiati. La McLaren Mcl 6GT concept è la sportiva che gli appassionati di automobili ‘vere’ chiedevano
Manuale e completamente termica. Nonché pensata per dare forma concreta al sogno mai realizzato del Fondatore della Casa, Bruce McLaren. Ispirata infatti dalla M6GT, la McLaren Mcl 6GT concept che ha debuttato in società negli scorsi giorni alla Monterey Car Week 2026 (come la Bugatti Destrier), ha fatto esattamente ciò che molti costruttori dovrebbero fare, ovvero concretizzare il sogno incompiuto di colui che diede vita al Marchio di cui la vettura ne porta il nome. Ascoltando peraltro una precisa richiesta del mercato: offrire ai drivers più puristi precisamente quel che essi hanno richiesto da anni, ovvero una vettura supersportiva ‘dura e pura’ con la trasmissione ‘vecchia maniera’. Una soluzione che mancava nel listino della Casa di Woking da oltre 30 anni a questa parte, ovvero dai tempi della mitica F1.
Omaggio al sogno di McLaren
La trasmissione veicola i valori di coppia e potenza del V8 (le cui specifiche non sono ancora state rese note) alle ruote posteriori. Sotto il profilo tecnico sappiamo però che la McLaren Mcl 6GT concept mette sul piatto monoscocca e carrozzeria interamente in fibra di carbonio, mentre in termini di stile la vettura rielabora in chiave moderna quelle che erano le linee della M6GT originale, senza peraltro dimenticare l’attenzione ai piccoli particolari, come lo ‘Speedy Kiwi’ (uno dei primi loghi McLaren) inciso sul tappo del serbatoio (nonché sul pomello della leva del cambio) e la firma di Bruce McLaren sul vano motore. Inoltre la fanaleria posteriore reinterpreta in maniera contemporanea lo stilema che l’azienda britannica definisce ‘Racing Loop’.
Dentro: materiali splendidamente autentici
Aperta la portiera la McLaren Mcl 6GT concept mette in mostra un abitacolo curato, elegante e moderno in cui sono materiali estremamente autentici e ricercati a farla da padrone. La strumentazione digitale fa il paio a tasti fisici e ad interruttori in alluminio zigrinato, nonché ad una leva del cambio che mostra dei meccanismi esposti allo scopo di restituire la sensazione di purezza meccanica. Un feeling che vuole essere esaltato in ogni aspetto, dato che il costruttore dichiara che questa vettura si pone l’ambizioso obiettivo di “valorizzare l’arte, spesso dimenticata, della guida meccanica”, portando così con sé anche uno sterzo idraulico e tutta una serie di comandi fisici.

Arriverà nel 2028
E sebbene quella presentata a Pebble Beach sia una show-car, non temete: la versione di serie di questa meravigliosa hypercar arriverà nel 2028 in quella che dovrebbe essere una serie limitata a 500 unità. E a giudicare da forme e soluzioni adottate palesemente vicine a quelle di una vettura reale la versione di produzione non dovrebbe differire di molto. E noi non vediamo l’ora di vederla consci del fatto che da lassù, nell’osservare questa meravigliosa concretizzazione del suo sogno, Bruce McLaren starà certamente sorridendo!





















